Reclami e Ricorsi (ACF)

Mediolanum International Life riceve e gestisce i reclami di propria pertinenza anche qualora riguardino soggetti coinvolti nel ciclo operativo della Compagnia, dando riscontro al reclamante entro 45 giorni dal loro ricevimento.
Per la gestione dei reclami ricevuti, inclusi i relativi riscontri ai reclamanti, e dell'archivio reclami, la Compagnia si è dotata di una specifica funzione aziendale (l'"Ufficio Reclami") e ne garantisce l'imparzialità di giudizio mediante un'appropriata collocazione organizzativa e idonee procedure tese ad evitare conflitti con le strutture o i soggetti il cui comportamento è oggetto di reclamo.
Eventuali reclami aventi ad oggetto la gestione del rapporto contrattuale, segnatamente sotto il profilo dell’attribuzione di responsabilità, della effettività della prestazione, della quantificazione ed erogazione delle somme dovute all’avente diritto, devono essere inoltrati per iscritto a:

Mediolanum International Life – Succursale di Milano

Ufficio Reclami
Via Francesco Sforza, 15
20080 Basiglio - Milano 3
Fax +39 02 9049 2649
e-mail: ufficioreclami@mediolanum.it
PEC: ufficioreclami@pec.mediolanum.it

Con riferimento ai reclami attinenti al comportamento di Banca Mediolanum S.p.A. in qualità di intermediario che promuove e distribuisce i prodotti finanziario-assicurativi della Compagnia – inclusi i reclami relativi ai comportamenti dei dipendenti e dei collaboratori della Banca stessa –  sono invece trattati dall’Ufficio Reclami di Banca Mediolanum S.p.A., via F. Sforza - Palazzo Meucci - Milano 3 - 20080 Basiglio – MI (recapiti completi disponibili sul sito www.bancamediolanum.it/reclami-ricorsi-conciliazione), che è parimenti tenuta a dare riscontro al reclamante entro 60 giorni.
Resta inteso che gli eventuali reclami indirizzati alla Compagnia ma aventi ad oggetto il comportamento di Banca Mediolanum S.p.A. in qualità di intermediario che promuove e distribuisce i suddetti prodotti, nonché i reclami indirizzati alla Banca ma aventi ad oggetto la gestione del rapporto contrattuale, saranno prontamente e rispettivamente inoltrati dalla Compagnia alla Banca o viceversa, che provvederanno a rispondere ciascuna per quanto di propria competenza nel rispetto delle tempistiche indicate, dandone contestuale notizia al reclamante. In tale caso, i termini di riscontro decorreranno dalla data di ricezione del reclamo presso la Società ritenuta competente ai sensi della normativa vigente.
Qualora il Contraente non si ritenga soddisfatto dell’esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro da parte della Compagnia nel termine massimo di 45 giorni, potrà rivolgersi:
• per questioni attinenti al Contratto, all’IVASS, Servizio Tutela del Consumatore, Via del Quirinale 21, 00187 Roma, a mezzo raccomandata a/r ovvero via Fax al numero: 06.42.133.206 o via pec all’indirizzo ivass@pec.ivass.it; corredando l’esposto della documentazione relativa al reclamo trattato dalla Compagnia. Ai fini della presentazione del reclamo ad IVASS potrà consultare il modello predisposto dalla stessa.
• per questioni attinenti alla trasparenza informativa per i contratti sottoscritti dal 1/07/2007, alla CONSOB, Via G.B. Martini 3, 00198 Roma, Fax 06.841.6703/06.841.7707, telefono 06.8477.1 o Via Broletto 7, 20123 Milano, telefono 02.72420.1 ovvero via pec all’indirizzo consob@pec.consob.it.
• per ulteriori questioni, alle altre Autorità amministrative competenti;
• all’Autorità di vigilanza del paese di origine della Compagnia (EIRE): Central Bank of Ireland, P.O. BOX 559, Dame Street, Dublin 2, Ireland.
Nel caso in cui il Contraente non dovesse invece ritenersi soddisfatto dell’esito del reclamo relativo all'operato di Banca Mediolanum S.p.A. o in caso di assenza di riscontro da parte di quest'ultima entro il termine massimo di 60 giorni, il Contraente potrà rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF). L’ACF è un Organismo con potere decisorio istituito dalla Consob con Delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, competente a dirimere le controversie tra fra investitori ed Intermediari del valore complessivo non superiore ad euro 500.000,00 (cinquecentomila), relative alla violazione da parte di questi ultimi degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF, incluse le Controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento (UE) n. 524/2013. L’ACF sostituisce 1) l’Ombudsman - Giurì Bancario e 2) la Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso la Consob. Il diritto di ricorrere all’ACF è irrinunciabile, gratuito e sempre esercitabile anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nel Contratto. Per presentare un ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie o avere maggiori informazioni sulle modalità di svolgimento della procedura è disponibile il sito: www.acf.consob.it


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In alternativa, si ricorda che per tutte le casistiche sopra esposte, è fatta salva in ogni caso la facoltà di adire l’Autorità Giudiziaria. Il reclamante potrà ricorrere ai seguenti sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie previsti a livello normativo:
•  procedimento di mediazione innanzi ad un organismo di mediazione ai sensi del Decreto Legislativo 4 marzo 2010 n. 28 (e successive modifiche e integrazioni); il ricorso al procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale; a tale procedura si accede mediante un’istanza da presentare presso un organismo di mediazione tramite l’assistenza di un avvocato di fiducia, con le modalità indicate nel predetto Decreto;
•  procedura di negoziazione assistita ai sensi del Decreto Legge 12 settembre 2014 n. 132 (convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162); a tale procedura si accede mediante la stipulazione fra le parti di una convenzione di negoziazione assistita tramite l’assistenza di un avvocato di fiducia, con le modalità indicate nel predetto Decreto.